Le persone serie commenterebbero il provvedimento partendo prima da un'analisi completa di chi gode di un trattamento IVA agevolato.
Poi alla luce della situazione economica attuale, identificherebbero quelle attivita' che per natura (non beni di prima necessita') potrebbero rinunciare a tale beneficio.
E ne spiegherebbero la ratio.
Ma in questi paese dove e' tutto gridato, e' impossibile anche un ragionamento di buon senso.
L'unica riflessione possibile e' che questa norma di fatto e' irrilevante ai fini delle casse statali (la penetrazione della TV a pagamento in Italia e' in sostanza bassa)...e penalizza di fatto una sola societa'. E uno si chiede se con tutti gli interventi strutturali necessari a questo paese fosse proprio una priorita' nell'agenda di governo.
E il PD continua a schiantarsi urlando ai 4 venti contro il conflitto di interesse. Dopo averci convissuto per piu' di 10 anni ...non credo che abbia alcuna argomentazione sostenibile.
L'italia e' un paese che (ahime') non si cura del conflitto di interessi palese del proprio premier....anzi diventa per tanti un motivo di ammirazione.
Quindi se il PD la smettesse con lo spirito autolesionistico, e diventasse un po' piu' furbo nella propria comunicazione, noi che per DNA saremo sempre liberal e a sinistra, vivremo un po' meglio.
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